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Regolarizzazione 2020, fissati gli importi forfettari

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Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto con gli importi forfettari a distanza di oltre 20 giorni dalla scadenza della regolarizzazione.

Il decreto fissa le misure del contributo forfettario per le somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale per ciascun mese o frazione del mese. E’ quanto devono sborsare i datori di lavoro che hanno aderito alla regolarizzazione del lavoro nero scaduta il 15 agosto, a titolo di paghe e contributi sui periodi di lavoro pregresso regolarizzato. Va versato prima della convocazione presso lo Sportello Unico per l’immigrazione per la sottoscrizione del contratto di soggiorno (allo sportello vanno esibite le ricevute di pagamento).

SettoreForfait mensile o frazione di mese
Agricoltura, allevamento, zootecnia, pesca e attività connesse300 euro
Assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia, affetti da patologie o disabilità156 euro
Lavoro domestico di sostegno familiare156 euro

Il decreto stabilisce che il versamento va effettuato tramite F24 con esclusione della facoltà di compensazione. E affida all’INPS il compito di dettare, con propria circolare, gli altri adempimenti previdenziali relativi ai lavoratori regolarizzati.

Un terzo va al bilancio dello Stato, un altro terzo all’INPS, per l’altro terzo sempre all’INPS con ri-accreditamento al lavoratore.

In caso d’inammissibilità, archiviazione o rigetto della regolarizzazione, il contributo forfait non verrà restituito. Nessun rimborso dallo Stato Italiano.

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